Incontri che cambiano il mondo e abbattono il razzismo

Era il 1989 quando il muro di Berlino, simbolo della divisione in due di un Paese ma anche del mondo moderno, crollava sotto i passi dell’amore e dell’uguaglianza dei popoli, forze che abbattono letteralmente e fisicamente ogni forma di separazione.

Era il 1989 e certamente il giovane che ha realizzato uno dei disegni vincitori del concorso di Caleidos “Incontri che cambiano il mondo” (qui accanto) non aveva conosciuto quel momento, né probabilmente ne aveva ancora studiato motivazioni, conseguenze, equilibri, fronti.

Eppure nel suo disegno è rappresentato quel che è già successo e può ancora succedere: una breccia in un muro, voluto il muro ma ancora di più la breccia, che permette un incontro, un incontro che cambia le due persone che si trovano ma anche il mondo.

L’abbattimento del muro di Berlino ha diviso le persone in due categorie: chi ha costruito il muro, chi ha abbattuto il muro. Noi chi vogliamo essere? Se abbiamo chiaro da che parte vogliamo stare, dobbiamo avere altrettanto chiaro quanto possiamo influenzare con il nostro atteggiamento i bambini, i ragazzi e tutti coloro che ci stanno vicini e da noi prendono spunti, idee, modi di fare.

Sono proprio i più giovani la prova che il razzismo non è un atteggiamento iscritto nel nostro dna; a loro basta stare bene con chi hanno di fronte, senza pregiudizi, senza quei costrutti mentali che possono subentrare con la crescita se portata avanti guardando le differenze con diffidenza anziché con il valore di ricchezza. La prova di questa ingenuità genuina è emersa durante il laboratorio di Caleidos “Racconti di viaggio” e sta nel fatto che durante gli anni della scuola dell’infanzia i bambini non prestano attenzione alla provenienza dei compagni, mentre alle elementari sì.

Gli adulti hanno il dovere morale di creare adulti migliori, anche nella riflessione muri-opportunità. Chi vogliamo che siano i nostri bambini, costruttori di muri o promotori di ricchezza?

Caleidos è da tempo impegnata con differenti progetti, in ultimo il concorso “Il mondo in musica”, per stimolare la curiosità verso l’altro , per produrre conoscenza, per evitare che i ragazzi spinti dalla paura verso ciò che è diverso da loro li porti a costruire muri, sprecando l’opportunità di essere persone migliori, persone più felici, persone più grandi di ogni muro.

Dal 19 al 25 marzo si è celebrata la Settimana di azione contro il razzismo, ma il razzismo è da contrastare ogni giorno e in ogni luogo, pubblico e privato.

 

ECCO LA CANZONE VINCITRICE DEL CONCORSO IL MONDO IN MUSICA, “DIVERSO E’ NATURALE” DELLE CLASSI 3A E 3B 2017 DELLA SCUOLA PRIMARIA G.SEROTTI DI CASTEL SAN PIETRO:

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