ColtiviAMO la biodiversità – work in progress!

Ora ho capito che diverso è bello, che ogni uomo è sempre mio fratello.

Ora ho capito che se mettiam gli occhiali possiam notare che tutti abbiam le ali.

Ora ho capito che abbiam tante emozioni che ci fan cantare milioni di canzoni.

Ora ho capito che siam solo una voce è come un fiume che va dritto alla sua foce.

Ora ho capito che diverso è divertente, e che viviamo in armonia con l’altra gente.

(“Diverso è naturale”)

Il Festival delle Diversità ha il proprio inno, la canzone Diverso è naturale vincitrice del concorso musicale del Festival 2017. Inno a parte, visti gli ottimi contenuti e la grande originalità dei brani iscritti al concorso Il mondo in musica, la giuria ha comunque premiato tutti i lavori ricevuti con il laboratorio sull’intercultura ColtiviAMO la biodiversità.

La biodiversità è un fondamento indispensabile per il perpetuarsi della vita; la varietà di caratteri all’interno di una stessa specie e tra specie diverse sono un patrimonio e una garanzia per la vita sul nostro pianeta. Tutti gli ambienti hanno la loro biodiversità dai più grandi, come i continenti, ai più piccoli, come un giardino, un boschetto…un vaso, così come la scuola, il gruppo classe, la famiglia.

Il filo conduttore col quale Caleidos ha unito festival e laboratorio è il mondo delle piante, dal Giardino degli Angeli, ormai tradizionale location del festival e grande contenitore di specie e varietà di piante, alle classi. Agli scolari è dunque stata proposta un’attività verde, con la coltivazione in vaso di vegetali diversi, così da riprodurre fisicamente in classe la biodiversità della natura. Ma a complicare le cose, come metafora della società, agli studenti sono stati consegnati in maniera casuale kit completi (vaso, terra, bulbo) e kit incompleti. Così coloro che hanno ricevuto solo la terra oppure vaso e bulbo non possono far nascere nulla… A meno che non cooperino fra loro, mettendo insieme materiali e forze per far nascere la propria biodiversità!

In un contesto sociale come una classe, del resto, non vi è meno intercultura che nella natura stessa: diversi i colori di occhi e capelli, diverse le lingue e i dialetti parlati, diverse le provenienze e le etnie. Ma proprio come in natura, la diversità può essere coltivata, crescere e proliferare, come del resto dimostrano le canzoni nate per il Festival delle Diversità di Caleidos!

“I bambini che stanno partecipando al laboratorio di Caleidos – spiega Ilaria Astolfi, responsabile del settore intercultura dell’associazione – dimostrano anche senza input specifici che la scelta di fare piuttosto che non fare e dunque di lavorare insieme per costruire qualcosa è propria dell’essere umano. Gli studenti hanno capito da soli che gli ingredienti per coltivare la propria pianta sono la cura, l’attenzione, la pazienza e il tempo. Gli stessi che servono per la biodiversità, che in classe è stata poi traslata dalla metafora alla realtà ed analizzata. Per i bambini è infatti essenziale essere coscienti del valore della diversità scoprendone la presenza all’interno di uno stesso ambiente come ad esempio la propria classe, non solo in riferimento ai compagni d’origine straniera ma anche a quelli nati e vissuti nel medesimo luogo. Invitarli a scoprirsi, conoscersi e riconoscersi attraverso il rapporto e il confronto con la diversità è un percorso che permette loro di costruire la percezione della propria identità non come conseguenza di una definizione data dall’esterno, ma al contrario, come il risultato, mai definitivo, di una consapevolezza che nasce e cresce attraverso la relazione e la comunicazione con gli altri.

A scuola Caleidos sta coltivando la (bio)diversità con i bambini, oggi studenti e domani futuri adulti. Per tutti gli altri Caleidos proporrà nuovamente il Festival delle Diversità il prossimo maggio: stay tuned!

“Se son diverso da te, lungi dal lederti, ti rendo più grande” – Saint-Exupéry

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