Statuto

Art. 1 – È costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n.383 e ss. mod. della Legge Regionale Emilia Romagna n. 34/2002 e succ. mod., l’Associazione di Promozione Sociale “CALEIDOS”, con sede in Castel S. Pietro T. (BO) in via Conventino n. 631; essa ha durata illimitata, è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia. L’Associazione può altresì istituire sedi secondarie nel territorio italiano.

Art. 2 – Scopo. L’Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati e di terzi, senza finalità di lucro, con conseguente divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette o indirette, e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati. In particolare l’Associazione si propone di:

a) promuovere il benessere di singoli, gruppi e comunità, in accordo con la definizione che l’O.M.S. ha elaborato del concetto di salute intesa come “non solo assenza di malattia ma stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale. Non basta curare ma anche prevenire, informare, sensibilizzare, promuovere comportamenti sani e orientati al benessere”; b) collaborare, in tutte le modalità e forme necessarie, con gli organi istituzionalmente preposti alla promozione del benessere (Ministero della Salute, Regione, Provincia, Comune, Aziende Sanitarie, Aziende Ospedaliere, altri Organismi ed Istituzioni pubbliche e private, Istituzioni sociali, amministrative e professionali), con organismi e associazioni affini; c) promuovere la cultura psicologica e la professionalità dello psicologo come modalità di intervento imprescindibile per il raggiungimento di uno stato di benessere globale di individui, gruppi e comunità.

Art. 3 – Attività. Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare attività quali:

a) Svolgere attività di intervento psicologico atto a promuovere la qualità della vita, il Benessere Psicologico e la Salute, nella vita individuale, in quella lavorativa, in quella famigliare e sociale; b) Promuovere e favorire interventi nell’ambito della Psicologia di Comunità con lo scopo di elaborare e proporre indicazioni d’intervento rispondenti a bisogni emergenti (formazione, consulenza, diagnosi, sostegno, psicoterapia); c) Fornire formazione professionale a studenti in Psicologia o Discipline Affini, attraverso l’espletamento di tirocini o attività di volontariato; d) Svolgere attività di ricerca in ambito psico-sociale; e) Promuovere attività editoriali (libri, articoli, riviste in versione cartacea e digitale), connesse alle finalità sociali; f) Coordinare, organizzare, promuovere, patrocinare convegni, seminari, corsi, iniziative, dibattiti, incontri, anche per conto terzi; g) Svolgere qualsiasi altra attività, anche di natura commerciale e artigianale, purché effettuata in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali ed in conformità con quanto previsto dalla legislazione in materia di Associazioni di Promozione Sociale.

Art. 4 – Soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile. Sono soci fondatori le persone fisiche che hanno costituito l’Associazione, sottoscrivendone l’atto costitutivo. I soci fondatori non sono esonerati dal versamento della quota annua associativa. Sono soci ordinari le persone fisiche e/o giuridiche, altri enti o associazioni che, condividendo le finalità dell’Associazione e aderendo alle finalità istituzionali del sodalizio, intendono collaborare al loro raggiungimento ed accettano le regole adottate attraverso lo statuto ed eventuali regolamenti. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente, senza discriminazioni di sesso, razza, religione, di credo politico. I soci ordinari devono pagare la quota annua di iscrizione. Sono soci sostenitori le persone fisiche e/o giuridiche, altri enti o associazioni che, condividendo le finalità dell’Associazione e aderendo alle finalità istituzionali del sodalizio, intendono collaborare al loro raggiungimento anche con sponsorizzazioni sotto forma di contributi finanziari, oppure mediante donazione o comodato di beni o servizi, ed accettano le regole adottate attraverso lo statuto ed eventuali regolamenti. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente, senza discriminazioni di sesso, razza, religione, di credo politico. Sono soci onorari le persone fisiche che, per riconosciuta esperienza e competenza nel campo di attività dell’Associazione, vengono chiamati dal Consiglio direttivo a far parte dell’Associazione a tale titolo. La nomina dei soci onorari è vitalizia e comporta l’esonero dal versamento della quota associativa. La qualità di socio onorario si perde per morte o dimissioni mediante comunicazione da inviarsi al Consiglio direttivo o per decadenza pronunciata nei casi e con le modalità previste per la perdita dei requisiti dei soci.

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci. Tutti i soci maggiorenni hanno pari diritti di voto attivo e passivo, hanno inoltre diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione. Le persone giuridiche, gli enti o altre associazioni partecipano alla vita associativa per mezzo del loro legale rappresentante ovvero di persona all’uopo espressamente designata. L’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati, ma può anche avvalersi, in caso di particolari necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente fornite anche dai propri associati. Il socio, tranne quello onorario, si impegna a versare la quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo, al rispetto dello statuto e dei regolamenti eventualmente emanati.

Art. 6 – Recesso ed esclusione del socio. Il socio può recedere dall’associazione con lettera racc. A/R da inviare al Consiglio Direttivo ed il recesso ha effetto dal momento in cui giunge a conoscenza del Consiglio Direttivo medesimo. Il socio può essere escluso dall’associazione nei casi di: a) mancato pagamento della quota entro il 30 aprile di ogni anno; b) gravi motivi che abbiano recato danno morale e/o materiale all’associazione stessa; c) morte dell’associato. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo indicando le motivazioni del provvedimento che va comunicato all’interessato con lettera racc. A/R. All’interessato è dato di replicare nel corso dell’assemblea successiva. I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art. 7 – Gli organi sociali sono: 1) l’assemblea dei soci, 2) il Consiglio Direttivo, 3) il presidente e il vice-presidente. Tutte le cariche sociali sono assunte e svolte a titolo gratuito.

Art. 8 – L’assemblea. E’ l’organo sovrano dell’associazione. E’ convocata, almeno una volta all’anno entro il 30 aprile, dal presidente dell’associazione mediante avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima, contenente la data e l’ora della prima e della seconda convocazione e l’ordine del giorno dei lavori. E’ presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo. Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o quando lo richiede almeno un decimo dei soci. L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria ha il compito di a) elaborare e indicare le linee e l’attività dell’associazione; b) fissare il numero ed eleggere i componenti del Consiglio Direttivo; c) eleggere il Presidente e il Vice Presidente; c) approvare il bilancio di chiusura e quello di previsione; d) approvare eventuali regolamenti interni; e) deliberare sulla proposta del Consiglio Direttivo di esclusione del socio e di mancata ammissione di nuovo socio, qualora il socio escluso o non ammesso lo chieda specificamente per iscritto al Presidente; f) ogni altra funzione e/o attività non espressamente attribuita ad altri organi. L’assemblea straordinaria può deliberare con maggioranza qualificata su: a) modifiche dello statuto; b) scioglimento dell’Associazione. In 1a convocazione l’assemblea ordinaria sarà valida quando sarà presente la metà più uno degli associati. In 2a convocazione sarà valida qualunque sia il numero degli associati presenti. L’assemblea straordinaria sarà valida quando saranno presenti i ¾ degli associati. L’assemblea ordinaria in 1a o 2a convocazione delibererà a maggioranza assoluta dei presenti. L’assemblea straordinaria con il voto favorevole della maggioranza dei presenti tranne nel caso di delibera sullo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio nella quale occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 dei soci. Fra 1a e 2a convocazione devono intercorrere non meno di 24h. E’ ammesso il voto per delega con un massimo di due deleghe per ciascun associato. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti tutti i soci iscritti, purchè in regola con il pagamento della quota.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo. L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a undici membri. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta da un terzo dei membri del Consiglio Direttivo stesso con comunicazione mediante fax o email almeno 8 giorni prima della riunione. Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno una volta l’anno per predisporre il progetto di bilancio consuntivo e di bilancio preventivo. Assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri ai quali spetta un solo voto, senza che sia ammesso il voto per delega. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione, redige e presenta all’assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo e il bilancio preventivo, decide l’ammissione dei nuovi soci e esclude i soci, salvo successivo eventuale ricorso dell’interessato all’assemblea. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal presidente o in sua assenza dal vicepresidente. In caso di cessazione di uno o più membri del Consiglio il numero sarà integrato con il primo dei non eletti il quale cesserà il proprio mandato unitamente agli altri membri. Se questo non è possibile l’assemblea deve essere convocata entro 60 giorni per eleggere un nuovo membro ovvero, se a decadere è più della metà del Consiglio, per rinnovare tutto il Direttivo.

Art. 10 – Il Presidente. Ha la legale rappresentanza dell’Associazione, provvede alla convocazione dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, e li presiede. Rappresenta l’associazione di fronte a terzi e sta in giudizio per conto della stessa. Cura l’esecuzione delle decisioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell’associazione, con successiva ratifica da parte dell’Assemblea e/o del Consiglio. Il vice presidente sostituisce il presidente in caso di assenza o legittimo impedimento. In caso di assenza di entrambi, assume le funzioni il membro più anziano del Consiglio Direttivo. Sono entrambi eletti dall’Assemblea.

Art. 11 – I mezzi finanziari. L’Associazione trae le proprie risorse economiche da: a) quote e contributi degli associati, b) donazioni e lasciti testamentari; c) erogazioni liberali degli associati e di terzi; d) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubblici e privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari; e) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali; f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; g) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale e artigianale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali e conformemente alle norme vigenti in materia per le Associazioni di Promozione Sociale; h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, cene sociali e sottoscrizioni anche a premi; i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Art. 12 – Rendiconto economico finanziario. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio Direttivo, e viene depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea, consultabile da ogni associato. L’assemblea di approvazione del rendiconto consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste. E’ vietato ridistribuire eventuali utili o avanzi di gestione tra i soci.

Art. 13 – Scioglimento. L’assemblea straordinaria che delibera lo scioglimento dell’associazione, che deve essere deliberata dai ¾ dei soci, deve nominare un liquidatore e deliberare sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. In ogni caso il patrimonio residuo deve essere devoluto per fini di utilità sociale ad associazioni di promozione sociale aventi finalità similari.

Art.14 – Rinvio. Per quanto non convenuto nel presente statuto valgono le norme vigenti in materia.

Castel S. Pietro T., 06/02/2010