Soffi di Felicità dà respiro alla speranza

Soffi di Felicità dà respiro alla speranza

Ci sono panorami mozzafiato, ci sono emozioni che fanno restare senza fiato… Purtroppo esiste anche una malattia che toglie il respiro. Si chiama fibrosi cistica. Si manifesta fin dall’infanzia e minaccia seriamente la vita di chi ne è affetto.

In questi anni la ricerca medico-scientifica ha fatto notevoli progressi, consentendo alle persone affette da fibrosi cistica di aumentare e migliorare la propria vita. Ma non è ancora abbastanza, è necessario fare di più.

Caleidos sostiene la ricerca sulla fibrosi cistica. Sabato 25 marzo vieni a provare gratuitamente lo yoga della risata: sarà con noi Patrizia Baroncini della Fondazione Fibrosi Cistica, con le uova di Pasqua grazie alle quali puoi aiutare la ricerca e dare respiro alla speranza di sconfiggere questa malattia.
Uova al latte con cereali 500 gr donazione di 12 €

Uova al latte o fondente 500 gr donazione di 10€
Animaletti coniglietti e gallinelle 240 gr al latte donazione di 8€

L’appuntamento è per sabato 25 marzo, ore 10:30-12, palestra AGeS, via Emilia 51, Castel S. Pietro (BO).

Passaparola!

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 CAMPAGNA PASQUA 2017: presentazione pasquaFFC_2017

Facile, con il “Facilitatore Familiare”

Facile, con il “Facilitatore Familiare”

Quante cose difficili sono incluse nella vita di tutti i giorni? Non veri e propri problemi, ma situazioni che si ripetono, uguali o simili, e pur facendo parte della vita di tutti i giorni finiscono per scalfire il normale andamento della vita professionale e lavorativa di chi deve accollarsi quei piccoli ma tanti problemi. Prenotare ed accompagnare ad una visita specialistica per un familiare malato; fare la spesa per un caro anziano che fatica ad occuparsene da solo; dove o a chi lasciare un figlio piccolo o comunque minorenne se si necessitano di alcune ore libere per lavoro o per altre necessità; quando pulire casa, stirare o preoccuparsi di un’alimentazione sana e completa per tutta la famiglia. Tutte cose normali, quotidiane, piccole ma che a lungo andare possono stancare fisicamente e mentalmente, togliere tempo al lavoro, far cadere chi vi si trova dentro in sentimenti sbagliati: l’anziano che si deprime perché non è più in grado di occuparsi di sé ed anzi pesa sui figli ed anziché preservare le capacità rimaste finisce per perderne altre; la madre e donna di casa che non riesce a stare dietro a tutti gli impegni delle mura domestiche e dei figli e alla sera sprofonda in una stanchezza depressa; i figli che non ricevono quello di cui hanno bisogno, magari ancora senza neppure saperlo. E il benessere delle famiglie ne risente.

Da anni si pensa che la parcellizzazione e la specializzazione estrema di una figura lavorativa siano valori in grado di garantire la qualità del servizio prestato. Ma forse questo dato di fatto non è così vero, soprattutto quando si ha a che fare con le persone e le reti sociali. Riassumere competenze plurime poggiate su solide basi di capacità relazionali potrebbe essere quello di cui hanno davvero bisogno tante famiglie, oltre ad essere certamente una figura che manca. Una figura che potrebbe aiutare le famiglie che oggigiorno sono sempre più isolate perché trasferitesi dal luogo di origine o a causa di un minor rapporto di vicinato. Inoltre l’età pensionabile aumenta e spesso i nonni non riescono ad essere una risorsa per le nuove famiglie, che al contempo fanno figli sempre più avanti nel tempo, ed anzi rischiano di diventare coloro che hanno bisogno di aiuto e assistenza al tempo stesso dei figli.

Questa figura per Caleidos si chiama facilitatore familiare. Il suo scopo è rendere più facile la gestione del complesso sistema-famiglia che oggi rappresenta una buona fetta delle famiglie italiane.

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Intervista di indagine a Francesca Lancellotti, che con il marito oltre ai rispettivi lavori si occupa di due figli e complessivamente tre genitori anziani.

In che modo una persona a disposizione della tua famiglia potrebbe aiutare? Potrebbe accompagnare nel tragitto casa-scuola mio figlio di 8 anni che ancora non ha il permesso di andare e tornare da solo, ed anche in alcuni impegni extrascolastici pomeridiani. Poi potrebbe aiutare con i lavori di casa che si ripetono, come pulizie e stirare. Il figlio più grande potrebbe avere bisogno solo per gli spostamenti più lunghi, occasionalmente. Infine sarebbe utile per i tre genitori che hanno esigenze e problematiche diverse fra loro, chi motorie e chi cognitive, e quindi potrebbe fare la spesa e le pulizie per i primi e assistenza casalinga per i secondi.

In che maniera immaginate di interagire con questa persona? Secondo un planning settimanale organizzato di una decina di ore su diversi giorni, pur mantenendo una disponibilità a fare all’occorrenza 2-4 ore extra a chiamata.

Che qualità e caratteristiche dovrebbe avere? Dovrebbe saper interagire con diverse fasce d’età, quindi essere giovane ma non troppo; dovrebbe essere automunito per spostarsi facilmente; avere buone capacità relazionali ed essere mentalmente molto flessibile per andare incontro alle esigenze diverse delle diverse persone con cui avere a che fare.

E disponibilità? Settimanale, da organizzare insieme.

Sareste disposti a pagare una persona in grado di assolvere a tutte le mansioni da voi indicate? Certamente (in effetti Francesca si serve già di due differenti persone per le proprie necessità, una per casa e figli ed una per i genitori).

Una persona formata rappresenterebbe una persona di fiducia? Assolutamente sì.

Come valutate da 0 a 10 la qualità della vostra vita oggi e come cambierebbe questo giudizio con l’aiuto di una persona? Non saprei quantificare ma sono certa che il livello di benessere mio e della mia famiglia aumenterebbe con l’aiuto della figura giusta.

Diversità: intervista a Sara Gjergji di Radio Immaginaria

Diversità: intervista a Sara Gjergji di Radio Immaginaria

Sara Gjergji è originaria di Tirana (Albania) ma vive a Castel San Pietro Terme dove è impegnata con Radio Immaginaria, la radio degli adolescenti e per gli adolescenti che ha partecipato attivamente all’edizione 2016 del Festival delle Diversità di Caleidos (appuntamento 2017 il 19 maggio ed aggiornamenti sulla pagina FB di Caleidos!!).

Un appuntamento che ha apprezzato e che per questo vi si è, diciamo, affezionata…

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Sara, innanzitutto: che mission ha Radio Immaginaria?

“Radio Immaginaria è il primo network per adolescenti 11-17 anni d’Europa e fa informazione e cultura per i giovani. Trattiamo temi leggeri ma anche impegnati che possano interessare agli adolescenti e lo facciamo con un linguaggio appropriato, semplice e diretto. Tra i tanti argomenti di cui parliamo ci sono anche l’immigrazione, l’intercultura e l’integrazione. Sono cose che toccano i ragazzi in prima persona, ad esempio a scuola, e parlarne fa bene, aiuta. Radio Immaginaria è attiva in diverse sedi in Italia ed anche in Francia, Gran Bretagna, Norvegia, Belgio, e trasmette anche in lingua. Per il gruppo castellano di Radio Immaginaria, l’intercultura è un vero punto di forza: siamo la sezione con più culture, oltre a me che sono albanese ci sono ragazzi e ragazze dall’Etiopia, dal Venezuela, dal Marocco e dalla Romania. Siamo una fotografia della società castellana, dove convivono numerose culture disposte ad integrarsi”.

In che maniera Radio Immaginaria tratta l’immigrazione, l’intercultura e l’integrazione?

“Ad esempio con la rubrica #Cacciabulli, dove parliamo del problema del bullismo. Essere straniero può essere motivo di burle, scherzi o anche esclusione. Questo può accadere soprattutto nei paesi piccoli, dove oltretutto vi è scarsa possibilità di scappare da questi fenomeni. Può capitare che ti giudicano o valutano per l’aspetto fisico, che ti guardano male, che ti prendono in giro, che non ti invitano agli appuntamenti dopo la scuola. Parlo per esperienza personale, essere trattati diversamente può fare male ma può anche fare danno. Per questo mi impegno contro il bullismo, anche e soprattutto quando ha natura razziale”.

Lo scorso anno avete trasmesso anche dal Festival delle Diversità di Caleidos…

“Un festival davvero interessante: legare un momento di festa con giochi e musica ad importanti temi sociali ed attuali come l’integrazione e la ricchezza che nasce dalla multiculturalità è davvero una formula vincente. Si percepiva ricchezza in tutte le diverse proposte, credo che questo faccia passare la paura del diverso che è alla base del razzismo. Abituarsi a guardare con interesse e curiosità anche quello che è diverso da ciò a cui siamo abituati non può che fare bene. E’ fondamentale trasformare la visione in una bella visione. Non vediamo l’ora di tornare a dare il nostro contributo al Festival di quest’anno”.

#giornifelicitour di Letizia Espanoli a Castel San Pietro

#giornifelicitour di Letizia Espanoli a Castel San Pietro

“La felicità è un diritto.

Sì, Carlo, come il pane, l’acqua, il sole”.

(L’Arte della gioia, Goliarda Sapienza – Einaudi, 2008)

#giornifelici tour fa tappa a Castel San Pietro il 20 aprile 2017: save the date!

Nasce la nuova creazione di Letizia Espanoli, formatrice con esperienza trentennale in ambito socio-sanitario-educativo e già tre pubblicazioni con la Casa Editrice Maggioli.

Questo libro nasce dall’idea che ciascuno di noi può scegliere se credere che nulla cambierà o se attraverso azioni nuove possiamo sviluppare competenze per accendere la felicità nella nostra vita.

Secondo il World Happiness Report 2016 di John Halliwell, Richard Layard, Jeffrey Sachs, elaborato in occasione della Giornata Mondiale della Felicità promossa dall’ONU il 20 marzo 2016, l’Italia si trova al 50.mo posto nella classifica dei Paesi più felici. Pur confermando la posizione dell’anno precedente è importante sottolineare che l’Italia si trova tra i 10 Paesi con il calo maggiore della felicità (- 0,735) nel periodo considerato (2013 – 2015).

Tale situazione è sicuramente frutto di una combinazione di aspetti di crisi economica, sociale e politica. Stiamo attraversando un periodo di profonda incertezza con conseguenze importanti sulla vita delle persone. Al di là della crisi è in atto una profonda trasformazione della società rispetto a quella di un tempo, con importanti cambiamenti nei ritmi e nei valori di riferimento.

Ed ecco un’opportunità: #giornifelici a Castel san Pietro il 20 aprile 2017, e in allegato il calendario #wowrevolution con tante opportunità per la felicità.

Questo quaderno è una coccola, una carezza che riconnette alla vita, che accende in te la possibilità di correre verso i tuoi desideri. E’ un azionario: un libro che parla all’anima e spinge all’azione, che sussurra parole di bellezza, di curiosità e di gentilezza.

E’ un allenamento a vedere la bellezza affinché lo stupore torni ad essere parte della giornata, che ti conduce sui sentieri dello stupore, della curiosità, della gratitudine, della gentilezza e del perdono. Un viaggio che distilla dalla scienza le esperienze più importanti.

Sapete perché anche la curiosità è una delle parole cardine di #giornifelici? Come può la curiosità essere un elemento fondamentale nella costruzione della nostra felicità e del nostro benessere?

“La curiosità è lo stato mentale che ci spinge a perseguire e ad apprendere sempre di più, a continuare a provare. Ci permette quindi di crescere e migliorare e ci guida alla scoperta del mondo. È importante da sviluppare per riuscire a superare conflitti, problemi, raggiungere traguardi e obiettivi. […] Ma la vera bellezza sta nel fatto che quando si è curiosi, si superano le paure. […] Uno studio ha dimostrato che la parte del nostro cervello che si attiva quando ci troviamo di fronte ad una novità, è la stessa che elabora le ricompense. La curiosità, come altre emozioni, viene collegata ai sistemi neuronali mesolimbici e sviluppa la dopamina. Il rilascio di questa sostanza nel nostro cervello ci spinge a cercare nuove informazioni, come fossero delle ricompense. […] La curiosità oltre a stimolare le aree cerebrali della ricompensa e della motivazione, attiva anche l’ippocampo, la parte del cervello legata alla memoria a lungo termine. Ciò significa che la curiosità migliora le prestazioni del cervello conservando meglio e più a lungo le informazioni.”

Vi siete incuriositi? Per coloro che vogliono sapere di più nasce il tour #giornifelici, a Castel San Pietro il prossimo 20 aprile 2017: tre ore di formazione (citando Letizia Espanoli “da triplo salto col wow”) in cui far nascere una rivoluzione, dentro e fuori di ognuno di noi, perché la Bellezza inizia dove iniziano l’Indignazione e il Coraggio.

Il quaderno si inserisce perfettamente nel kit degli strumenti del progetto Sente-mente®, un modello unico nato dall’intuizione di Letizia Espanoli, modello che si sposa con i talenti delle persone che incontra e che cresce con loro.

Sente-mente® è un grande progetto nazionale per guardare con occhi nuovi alla malattia e per vivere le grandi sfide della vita (rapporto genitori e figli, l’approccio educativo, la formazione scolastica, il lavoro…).

La malattia è solo la fine della salute e delle fatiche o può diventare l’inizio di un percorso di possibilità? Sente-mente® è un modello in grado di svelare le opportunità che ancora sono presenti, nonostante il dolore, le fatiche, la malattia, perché #lavitanonfinisceconladiagnosi.

Sente-mente® infatti è anche una grande opportunità di crescita personale in ogni situazione di vita. Genitorialità, gestione delle emozioni, stress, invecchiamento, lutto… Sono davvero moltissimi gli ambiti in cui il modello Sente-mente® può fornire spunti per portare più vita nella propria vita.giornifelici

E se vuoi saperne ancora, visita il sito www.letiziaespanoli.com

Per info sull’evento e per iscrizioni: monica@caleidos.bo.it

Sente-Mente Elisir: Monica Manzoni spiega l’invecchiamento positivo

Sente-Mente Elisir: Monica Manzoni spiega l’invecchiamento positivo

In quanti vorremmo trovare una formula magica per non sentire il peso degli anni che passano… Creme, trattamenti, pillole, siamo disposti a provare di tutto per fermare il processo di invecchiamento!

Dobbiamo subito chiarire una cosa: l’invecchiamento non corrisponde alla vecchiaia. La cosiddetta vecchiaia è un’epoca della vita determinata dagli anni che si hanno, mentre l’invecchiamento è un processo di crescita che è diverso per ciascuno, a seconda di come conduciamo la nostra vita.

E’ lampante che non è vantaggioso solo vivere a lungo, ma è necessario anche vivere bene! Il noto proverbio “basta la salute” non è sempre vero. Più della sola salute fisica, è importante saper godere di uno stato di benessere complessivo, che si raggiunge più attraverso il proprio modo di guardare a sé stessi che attraverso buone condizioni oggettive.

Non siamo preparati ad affrontare l’invecchiamento.

C’è però una buona notizia: è possibile allenare la propria capacità di costruire benessere, così come si allenano i muscoli del corpo. Ti sorprenderai di quanto, in poco tempo, diventerai abile a svelare bellezza e opportunità in ogni dove!

Il Sente-Mente laboratorio “Elisir” si compone di 12 incontri settimanali della durata di 2 ore attraverso i quali ti allenerò a svelare la bellezza e le opportunità presenti in ogni stagione della vita, anche negli anni d’argento.

Il Sente-Mente laboratorio avrà un costo di 80€ + 15€ di iscrizione a Caleidos. L’iscrizione all’Associazione è valida tutto il 2017 per tutte le nostre iniziative.

Potrai scegliere di pagare in due rate: una di 40€ + 15€ all’iscrizione ed una di 40€ il mese successivo.

Per l’iscrizione usa i miei contatti: telefonami al numero 347 9336636 o scrivimi a monica@caleidos.bo.it

IL LABORATORIO SI SVOLGE PRESSO LA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE CALEIDOS, VIA MATTEOTTI 111, CASTEL SAN PIETRO TERME, SOLITAMENTE IL MARTEDI’ DALLE ORE 14 ALLE ORE 16 (per alcune variazioni vedi le date sottostanti)

CALENDARIO DEGLI INCONTRI:

4-11-18-21 aprile

2-16-23-30 maggio

6-14-20-27 giugno

elisir

SCARICA IL PDF QUI: Sente-Mente Elisir invecchiamento positivo