Joy Dance: danza creativa e risata incondizionata

Joy Dance: danza creativa e risata incondizionata

joy danceJoy Dance®: 4-5 marzo 2017 presso BioAgriturismo Dulcama, via Tolara di Sopra n. 78 – Ozzano dell’Emilia (BO)

“Ci sono delle scorciatoie per la felicità, e la danza è una di queste” (Vicki Baum)

Joy Dance® é la fusione tra la cultura della danza creativa e la risata incondizionata.

1

“La danza è una delle rare attività umane in cui l’uomo si trova totalmente impegnato: corpo, cuore e spirito. Per il bambino danzare è importante quanto parlare o cantare… E’ importante per il bambino nato danzante non disimparare questo linguaggio…” (M. Bejart)

Queste sono le parole di uno dei più grandi maestri e coreografi del XX ° secolo , che affermano una grande verità e possono giustamente sostenere il progetto “Joy Dance®” nello Yoga della Risata.

E’ attraverso il concetto di danza alla portata di tutti, che si sviluppa in Joy Dance®,  che possiamo facilmente far emergere la spontaneità del bambino interiore che è in tutti noi, che poi diviene danzante perchè gli si forniscono i mezzi per una espressione gestuale e corporea nella giocosità.

La danza, che comunemente viene presentata come un’attività e una disciplina eccezionale ed estremamente tecnica, viene destrutturata e si scoprirà che è presente in ognuno di noi come una manifestazione naturale. Ci muoviamo, piroettiamo e saltiamo, per dare libero sfogo alla personalità ed esprimere inconsapevolmente il nostro mondo interiore. Danzando ci mettiamo in contatto con la realtà esterna, prendiamo spazio nell’ambiente che ci circonda, stabiliamo dei rapporti con chi ci sta accanto. Danzando scopriamo la gioia di esserci, la gioia di vivere qui ed ora.

2La danza abbinata alla risata incondizionata apporta così la grande novità del linguaggio gestuale, del gesto verbalizzato, che rivolge la sua attenzione all’interiorità dell’individuo, all’educazione del sentimento, passando dalla consapevolezza del proprio corpo  alla scoperta delle proprie capacità di movimento e di espressione.

E’ per questo motivo, che come ipotesi innovativa nelle sessioni di yoga della risata ritengo indispensabile progettare attività corporee legate alla danza con Joy Dance®, proprio perchè Madan Kataria ha individuato nella danza uno dei 4 elementi fondamentali della gioia.

Il marchio registrato è ufficialmente riconosciuto come una disciplina dalla Laughter Yoga University, autorizzato dal Dr. Madan Kataria e dalla Scuola di Formazione e di Ricerca Yoga della Risata della Master e Ambasciatrice nel mondo Letizia Espanoli.

Joy Dance® è indicato sia per i bambini che per gli adulti, aiuta a conoscere meglio le proprie potenzialità umane ed espressive, ad entrare in comunicazione con gli altri, a vivere in prima persona, recuperando la stima di se stessi e la capacità di esprimere le proprie emozioni in armonia a contatto con la parte più profonda di sè.

 Joy Dance ®  si inserisce in vari contesti:

  • Nei Club di Yoga della Risata
  • Nei corsi per Insegnanti
  • Nei percorsi di crescita personale, consapevolezza ed espressività
  • Nei seminari per le Aziende sulla creazione del team building
  • Nella scuola dell’infanzia e primaria, nell’home-schooling, negli asili nel bosco (come progetto)
  • In tutte le realtà di creatività, di movimento, educative (i laboratori di movimento, si possono utilizzare anche nelle lezioni tradizionali di danza o qualsiasi attività di movimento consapevole).

3

A chi si rivolge

Il percorso è aperto a tutti coloro che vogliono impegnarsi nella crescita personale e professionale, ai trainer di risata incondizionata, agli insegnanti e agli educatori, ai genitori, a coach, counsellor e psicologi che intendano approfondire tecniche corporee, assistenti sociali, fisioterapisti, studenti, animatori e operatori socio-sanitari, cantanti, attori e artisti, a tutti coloro che si sentono disponibili ad accogliere nuove possibilità di pensiero e di azione.

Adatto alle persone di tutte le età purché consapevolmente intenzionate a migliorare la qualità della loro vita, imparando a conoscere, accettare e amare il proprio bambino interiore.

Il Percorso di Joy Dance School® ha un approccio completamente pratico-operativo, offre ai partecipanti l’opportunità di mettersi in gioco e sperimentare direttamente le attività.

JOY DANCE® LEARNED TRAINING

Nel workshop della durata di 2 giorni lavoreremo sugli schemi e la coordinazione motoria di base, sull’ascolto di sé e la relazione con l’altro, sulla percezione del tempo, delle direzioni e dei livelli spaziali ed in generale sulle potenzialità creative ed evocative del movimento danzato, attraverso esercizi guidati.

L’intento è quello di fornire una conoscenza della danza creativa e di trasmettere ai partecipanti strumenti pratici e metodologici per una sua concreta applicazione nei vari contesti.

Il JOY DANCE® LEARNED TRAINING è un percorso individuale per imparare a riconoscere, accettare e AMARE il proprio bambino interiore. E’ un training intensivo dove si impara a staccare dai ritmi e dagli impegni quotidiani per vivere con la massima disponibilità e attenzione, questa fantastica esperienza di gioia, attraverso il movimento corporeo e la danza.

Il Learned di Joy Dance® è una figura professionale specializzata nella progettazione e conduzione di attività di danza nella scuola e nel contesto sociale.

4

Contenuti del Corso

Il programma comprende le seguenti aree di insegnamento:

Area di formazione personale:

  • Riscoperta del sentire corporeo e decondizionamento dagli stereotipi del movimento danzato.
  • Presa di coscienza del proprio agire corporeo nella relazione interpersonale ed educativa.

Area di formazione metodologica:

  • Analisi Laban del movimento
  • Metodologia della danza educativa

Area di formazione operativa:

  • Danze etniche
  • Improvvisazione e composizione del movimento
  • Musica e movimento
  • Tecniche di conduzione
  • Utilizzo delle risorse didattiche (stimoli sonori, visivi)

Attestato

Al termine del week-end verrà rilasciato l’attestato di Learned di Joy Dance®.

Il Learned di Joy Dance® può utilizzare il marchio registrato nella presentazione dei progetti.

5Programma

Sabato 4 marzo

ore 9:30 registrazione dei partecipanti

ore 10:00 inizio

ore 13:00 pranzo

ore 14:00 ripresa

ore 17:30 termine

ore 20:30-22:00 laboratorio di danze meditative

Domenica 5 marzo

ore 9:00 inizio

ore 12:00 pranzo

ore 13:00 ripresa

ore 16:00 consegna attestati, foto, saluti

ore 16:30 fine

Costi

Il contributo per il Joy Dance® Learned Training è di 150,00€ + 15,00€ di iscrizione all’associazione Caleidos.

Tale importo comprende la didattica, il laboratorio serale, l’attestato ufficiale di Learned di Joy Dance®. L’iscrizione a Caleidos è valida per tutto il 2017 e per tutte le attività dell’associazione.

L’importo non comprende trasporto, pasti e pernottamento. Per questi aspetti verrà fornita successivamente un’apposita scheda informativa. E’ comunque possibile rivolgersi direttamente all’agriturismo scrivendo a agriturismo@coopdulcamara.it e inserendo nell’oggetto: “Joy Dance 4-5 marzo”.

Per coloro che intendono partecipare ad una sola delle due giornate (sabato ore 10:00-17:30 oppure domenica ore 9:00-16:30) il contributo è di 60,00€ + 15,00€ di iscrizione all’associazione Caleidos.

Tale importo comprende la didattica e l’attestato “Joy Dance® one day”.

L’iscrizione a Caleidos è valida per tutto il 2017 e per tutte le attività dell’associazione.

L’importo non comprende trasporto e pasti.

Per coloro che intendono partecipare separatamente al laboratorio serale di danze meditative, il contributo è di 15,00€ + 15,00€ di iscrizione all’associazione Caleidos.

Tale importo comprende unicamente il laboratorio serale.

L’iscrizione a Caleidos è valida per tutto il 2017 e per tutte le attività dell’associazione.

I contributi dovranno essere corrisposti tramite bonifico su c/c intestato a CALEIDOS

IBAN: IT 08 Z 05080 36750 CC0080620966+

Causale: quota associativa 2017 e erogazione liberale progetto Soffi di Felicità

6

SCARICA QUI IL PDF Joy Dance 4-5 marzo 2017

Facilitatore familiare: tutti i benefici di un aiuto a casa

Facilitatore familiare: tutti i benefici di un aiuto a casa

Chi non avrebbe bisogno di un aiuto a casa, smetta per primo di leggere questo articolo! Ma attenzione: per aiuto si intende davvero qualunque tipo di aiuto, dalla spesa del nonno che non riesce a fare da solo ai compiti del figlio adolescente alle prese con i compiti, dal cucinare bene e sano per tutta la famiglia partendo magari dalle vere materie prime alimentari alle pulizie ordinarie o di Pasqua. Dunque, chi non avrebbe bisogno di un aiuto? Il problema principale di chi ha più di una esigenza (infanti, bambini in età scolare, lavori di casa, parenti nella terza età) è che se non può contare solo sulle proprie spalle, non può certo contare nemmeno su un professionista per ogni settore. Magari la tata sapesse cucinare! Magari chi dà ripetizioni al più grande potesse anche guardare la più piccola! Magari! Magari! Quanti magari! A rendere le cose più facili ci potrebbe pensare una nuova figura, capace di andare incontro alle diverse esigenze delle famiglie che di un aiuto hanno bisogno: il facilitatore familiare. Dunque, quali benefici pratici potrebbe apportare un facilitatore familiare ad una famiglia? E in termini di costi?

Partiamo da alcune esperienze. Questo è il caso portato all’attenzione del giornalista Beppe Severgnini del Corriere della Sera di S.P., una mamma che ha preferito restare anonima e che ha scritto che lei, mamma lavoratrice, non ce l’ha fatta. “Ci ho provato, disperatamente, a conciliare le due cose. Ho chiesto orari ridotti che mi consentissero di portare le piccole al nido o alla scuola materna, mi sono avvalsa di tate, di aiuti di ogni genere, e per qualche tempo mi sono anche illusa di poter fare tutto. Ma la realtà è che è impossibile. Pur con tutti gli aiuti del mondo, ti ritrovi con il conto in banca prosciugato dagli stipendi alle tate e alle sostitute delle tate, dai folli costi dei nidi e delle attività extrascolastiche (che, pur senza esagerare, ti paiono irrinunciabili, come ad esempio un corso di nuoto, uno di inglese) e al contempo devi convivere con enormi sensi di colpa che ti tormentano. Non riesci a recuperarle da scuola tutti i giorni, non riesci a giocare con loro nel pomeriggio perché devi preparare una cena possibilmente sana e devi organizzare la giornata successiva, non sei abbastanza serena da assicurare loro un sorriso costante ed una parola indulgente, affannata come sei da tanti pensieri (…) Ti senti sempre e costantemente sotto pressione (…) Non è possibile dover lavorare come matte per guadagnarsi la minima credibilità professionale e allo stesso tempo fare i salti mortali per tenere la gestione di una famiglia”. Qui (link), invece, l’intervista di indagine condotta da Caleidos con l’aiuto di Francesca Lancellotti, che con il marito oltre ai rispettivi lavori si occupa di due figli e tre genitori anziani.

Chi è il Facilitatore Familiare che Caleidos propone: una figura che riassume in sè competenze plurime poggiate su solide basi di capacità relazionali; una figura che potrebbe essere utile a numerose famiglie, oltre ad essere certamente una figura che manca; una figura per per rendere più facile la gestione del complesso sistema-famiglia che oggi rappresenta una buona fetta delle famiglie italiane. Un po’ baby-sitter, un po’ una mano per le pulizie, un po’ badante, un po’ cuciniere, un po’ tutto-fare, sempre con qualità.

Il mondo è di chi ha i soldi. Quante volte si ha sentito, detto o pensato questa dura ma realistica affermazione! In un mondo sempre meno amichevole, dove le relazioni familiari ma ancora più quelle del buon vicinato sono difficili da coltivare per mancanza di tempo, quello di cui si ha bisogno è in vendita ma non sempre si può trovare esattamente quello che si cerca. L’asilo nido per i bambini piccoli può costare centinaia di euro al mese ed offre un servizio orario non del tutto flessibile; mediamente una baby-sitter costa fra i 4,50 e i 9 euro all’ora (più contributi) ovvero fino a 1300 euro se la si vuole a casa a tempo pieno (da anni esistono tabelle minime per le tariffe, così come per le assistenti familiari meglio note come badanti); l’assistente per la terza età altrettanto può costare svariati euro all’ora se deve solo cucinare e rassettare casa ma fino a 1500 euro per un anziano non del tutto autosufficiente; e poi ci sono le eventuali ripetizioni perché giustamente la scuola non è una passeggiata, che forse i genitori che lavorano non hanno tempo da dedicare al figlio studente prima di cena e dopo cena non è più ora per la mente del piccolo per studiare; e ancora i trasporti per le sacrosante attività extrascolastiche, sportive o culturali, e poi un po’ di tempo insieme, genitori e figli, fa bene a tutti. In questo scenario, qualcuno deve anche cucinare, lavare e sistemare i panni, pulire casa, magari mantenere il giardino o l’orticello di famiglia. E la domenica non sarebbe giusto trascorrerla insieme, in famiglia, magari anche con altri parenti, oppure visitando qualche città d’arte, parco o semplicemente respirare aria di mare? E poi, va detto, anche i genitori meritano tempo libero, tempo per leggere, guardare un film, fare yoga o footing, magari portare avanti qualche passione come bricolage o cucito creativo. È come se 7 giorni da 24 ore l’uno non bastassero, ma più giorni o più ore logorerebbero il corpo e lo spirito.

Un semplice esperimento numerico. Una settimana conta 168 ore: ogni giorno preparare i pasti e consumarli richiede almeno 3 ore (21 ore settimanali), la cura del corpo almeno 1 e mezzo (diciamo 10 ore settimanali), il lavoro occupa mediamente 8 ore al giorno (40 settimanali), il riposo ne richiede fra le 6 e le 8 (diciamo 7, dunque 49 settimanali), le piccole incombenze quotidiane (la spesa, la posta, la banca, un ufficio, qualche telefonata, …) possono richiedere anche 3-5 ore nel corso della settimana (facciamo 4), pulizie e panni altre 4. Da questo conto preciso restano circa 5 ore al giorno, domenica inclusa: 5 ore per se stessi, i figli, genitori e parenti, i rapporti relazionali ma anche gli spostamenti casa-lavoro-scuola-eccetera, le perdite di tempo impreviste, l’informazione che rende cittadini responsabili, il medico una tantum, gli incontri con gli insegnanti o chi altri, l’amore, la pace, il silenzio. 5 ore che tutte di fila sono un bel pomeriggio, ma suddivise fra le tante altre attività di una giornata tipo non si sentono.

La questione lavoro. Abbiamo detto che mediamente un lavoratore lavora 40 ore settimanali. Mediamente e liberi professionisti esclusi, che non hanno dei veri e propri standard orari. Se poi un lavoratore dipendente matura ogni anno 26 giorni di ferie retribuite e fra le 88 e le 104 ore di permesso (è il decreto legge 66 del 2003 che regola il diritto costituzionale dei lavoratori), un lavoratore autonomo deve fare, appunto, in autonomia. Senza congedi parentali ed altri diritti basilari. Pure lo stato sociale, il cosiddetto welfare, oggi in Italia non garantisce servizi sociali a costo contenuto, come nido e scuola materna, assistenza alla terza età e attività sportive o di altro tipo per la cura della salute personale. Tutto si paga e spesso le famiglie devono fare i conti con uscite maggiori delle entrate, pur senza voler strafare. Diversa la situazione di altri Stati, segno che altre soluzioni sarebbero possibili.

Imprevisti. Sono sempre dietro l’angolo, fanno parte della vita e vanno affrontati. Un anziano in famiglia o in casa ha bisogno di prenotare una o più visite mediche ma si scontra con un sistema sanitario nazionale rugginoso e di non semplice approccio: rinuncerà alle cure perché sconfortato dal sistema oppure chiederà aiuto a qualche famigliare più giovane e spigliato rischiando di gravare sul suo tempo e sui suoi impegni? In entrambi i casi il rischio è che l’imprevisto mini l’autostima della persona e la faccia scivolare in un vortice di fragilità che può anche influenzare lo stato di salute mentale, cognitivo e relazionale e dunque l’autosufficienza. La sua situazione personale potrebbe degenerare, mentre chi si fa carico del suo aiuto può perdere ore di lavoro ma anche il proprio rendimento. Per il sistema nazionale e il sistema-lavoro diventano costi difficilmente calcolabili, ma pur sempre costi.

Conclusioni. Intervenire per tempo risolve le situazioni prima che diventino problemi, con tutti i costi diretti (soldi) e indiretti (malessere) che causano. Per intervenire prima del tempo è necessaria una riorganizzazione strutturale: il facilitatore familiare di Caleidos è una tessera di questo cambiamento, positivo e già necessario.

famiglia

Sente-Mente elisir: l’invecchiamento positivo

Sente-Mente elisir: l’invecchiamento positivo

(spiegato da Monica Manzoni)

In quanti vorremmo trovare una formula magica per non sentire il peso degli anni che passano… Creme, trattamenti, pillole, siamo disposti a provare di tutto per fermare il processo di invecchiamento!

Dobbiamo subito chiarire una cosa: l’invecchiamento non corrisponde alla vecchiaia. La cosiddetta vecchiaia è un’epoca della vita determinata dagli anni che si hanno, mentre l’invecchiamento è un processo di crescita che è diverso per ciascuno, a seconda di come conduciamo la nostra vita.

E’ lampante che non è vantaggioso solo vivere a lungo, ma è necessario anche vivere bene!

Il noto proverbio “basta la salute” non è sempre vero. Più della sola salute fisica, è importante saper godere di uno stato di benessere complessivo, che si raggiunge più attraverso il proprio modo di guardare a sé stessi che attraverso buone condizioni oggettive.

Non siamo preparati ad affrontare l’invecchiamento.

C’è però una buona notizia: è possibile allenare la propria capacità di costruire benessere, così come si allenano i muscoli del corpo. Ti sorprenderai di quanto, in poco tempo, diventerai abile a svelare bellezza e opportunità in ogni dove!

Il Sente-Mente laboratorio “Elisir” si compone di 12 incontri settimanali della durata di 2 ore attraverso i quali ti allenerò a svelare la bellezza e le opportunità presenti in ogni stagione della vita, anche negli anni d’argento.

Il Sente-Mente laboratorio avrà un costo di 80€ + 15€ di iscrizione a Caleidos.

L’iscrizione all’Associazione è valida tutto il 2017 per tutte le nostre iniziative.

Potrai scegliere di pagare in due rate: una di 40€ + 15€ all’iscrizione ed una di 40€ il mese successivo.

Questo laboratorio sarà attivato nei territori di Imola, Castel S. Pietro e Bologna; sarà aperto ad un massimo di 15 partecipanti.

Per l’iscrizione usa i miei contatti: telefonami al 347 9336636 o scrivimi a monica@caleidos.bo.it

elisir

5X1000 a Caleidos

5X1000 a Caleidos

90043720375. Scritto qui è un semplice numero, ma se deciderai di usarlo per completare la tua dichiarazione dei redditi, nello spazio dedicato al 5XMILLE, allora si trasformerà in opportunità.

Negli ultimi due anni, abbiamo sostenuto due progetti importanti.

Il primo è stato Insegnanti felici si può, che puoi conoscere qui.

Il secondo è stato contribuire all’acquisto di un pullman per accompagnare i bambini siriani a scuola. Abbiamo sostenuto l’iniziativa dell’associazione Il cuore in Siria, che opera direttamente sul territorio e che puoi conoscere a questo link.

Se condividi lo spirito di Caleidos e vuoi essere parte del percorso di benessere che da oltre 7 anni portiamo avanti con passione, costanza e crescita costante, dona a noi il tuo 5XMILLE.

Grazie 🙂

sostienici